Lettori onnivori, vegani, talebani, maniaci, pornostar…

Aggiornamento: ago 1

Tutti gli aggettivi dei bookreader nel dettaglio. Ecco l’elenco delle nostre peggiori manie

Lettori onnivori, vegani, talebani, maniaci, pornostar…


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Come ho collegato i Bookreaders ai vegani o addirittura ai pornostar?

Il magico mondo della lettura non è mai univoco e si sposta da un territorio all’altro con maestria perché la sua funzione è proprio di collegamento.


La lettura segnala le informazioni, ponendo i riflettori su concetti da evincere senza darti risposte assolute. Ecco perché un buon libro è la mappa di una socialità che non ha epoca, perché si esprime attraverso il pensiero di autori di ogni tempo. Personalmente tifo il libro, è la mia squadra del cuore, perché ti porge sensazioni e conoscenze spronandoti a delle continue riflessioni.


Il Web non può competere con il libro perché non è esperienziale, ed è esente da tatto, odorato e da quel rapporto coinvolgente d'amore diretto che deve esserci in ogni amplesso viscerale. Senza questo connubio le emozioni sono coinvolte solo in una percentuale limitata.


Il libro è una molecola di società attraverso la quale il Lettore si sintonizza con il libro, mettendo in contatto le proprie sensazioni con quelle che gli vengono riferite dall’Autore.

In pochi attimi, si sostanzia un rapporto di vincolo tra persone che non si conoscono.

L’Autore lancia un messaggio, come una palla in una partita di tennis, e il lettore fa di tutto per recepirlo. Una sorta di dialogo a distanza tra sconosciuti, il cui legame è un libro di carta, strumento di trasmissione di pensiero e coscienza.

Bisognerebbe leggere per così tanti motivi che citarne pochi sarebbe fare un torto alla lettura, ma provo a raggruppare quelli che per me sono i principali, per esortare i pigri a farlo con assiduità.




La lettura, come agisce sul cervello


1 Leggere sviluppa l'empatia con il prossimo e con la natura. Aiuta ad essere empatici con amici, familiari, nuove amicizie. Insomma, è un modo per aprire la mente alla comprensione del prossimo, perché sviluppa appunto capacità di apertura mentale e immedesimazione.

Fidatevi, eviterete molti litigi inutili e scomodi che la maggior parte delle volte non portano in alcun posto se non all'esaurimento nervoso.


2 Leggere sviluppa quei processi mentali che occorrono nel problem solving quotidiano.

Un lettore è una persona abituata a riflettere in maniera attiva e allo stesso modo si comporterà, in tutte le situazioni che gli si proporranno giornalmente.

Vi assicuro che eviterete di diventare dei lagnoni come quelli che leggiamo sui social (mi raccomando però non guardate il mio profilo!).


3 Leggere come i più grandi big del mondo! Per me non è un caso se tutti i più grandi imprenditori di successo che conosciamo: Warren Buffett, Bill Gates, ElonMusk, Steve Jobs, hanno dichiarato che la maggior parte del loro tempo l'hanno sempre trascorsa a leggere.

Leggere può cambiare la vita e portarvi sul palcoscenico del successo!

Iniziate subito quindi, e magari fra qualche anno quando sarete diventati anche voi milionari come loro, mi invierete un bonifico di ringraziamento.


4 Leggere per non cadere nelle trappole delle bufale. Vi eviterà di fare le figuracce che molti fanno sui social spammando notizie ridicole, in quanto vi avrà aguzzato una capacità intellettiva in grado di produrre un’analisi di discernimento e riconoscere una notizia vera da una falsa.

Eviterà che passiate il tempo lamentandovi della vostra sfortuna imputando sempre ad altri la colpa, perché avrete la consapevolezza che incrementando le competenze si incrementano anche le abilità di problem solving.


5 Leggere, secondo studi statistici allevia anche lo stress. In qualsiasi momento della vostra vita vi troviate, sui libri c'è sempre qualcuno più sfigato di voi che allevierà le vostre pene. Uno studio svolto dall’Università del Sussex ha riscontrato che la lettura può ridurre lo stress fino al 68%. Quindi leggere vi farà risparmiare anche i soldi di un eventuale psicologo!





La lettura è un momento del tutto personale. Vi presento le categorie dei Bookreaders


Leggere a volte può creare dipendenza ma la cosa più interessante è che la maggior parte delle volte crea per fortuna indipendenza poiché aiuta a staccarsi da molte credenze ed amplia il nostro raggio culturale di amicizie, lavoro, società. Ho voluto stilare una classifica dei lettori che vogliono comunque leggere a tutti i costi non potendone fare a meno.

Il pendolare: Colui che legge frettolosamente tra una fermata e l’altra della metropolitana, e vive la lettura con tensione nervosa, poiché riesce a concentrarsi solo sommariamente dovendo leggere in modo precipitoso. Per comodità è costretto a leggere libri pocket che meglio possono risiedere in borsa o in angoli impensabili del proprio outfit.

Il parassita: Il parassita è il lettore povero, o meglio diventato povero perché ha già speso tutto comprando troppi libri. Entra in libreria sedendosi comodamente a leggere le opere che al momento non può permettersi. Lo puoi vedere assorto e concentrato, deve fare il pieno di lettura prima di dover di nuovo abbandonare sofferente il libro al suo scaffale.

L'autistico: Facilmente riconoscibile perché soggiorna spesso nell'isola che non c'è. Il suo unico legame è con il libro, con il quale viaggia da solo, in un mondo parallelo. Questa tipologia di lettore è alquanto "difficile da maneggiare". Chiunque ne abbia qualcuno in casa sua, conosce quanto sia difficile farlo rinvenire e conviverci. Questa categoria di lettore dovrebbe avere un bugiardino con "uso e controindicazioni".

Il talebano: Luiè il fissato per le edizioni. Non compra libri che non siano dell'edizione della quale è infatuato, la traduzione che più gli è confacente ed il formato giusto. Libri che poi ripone geometricamente allineati nella libreria alla quale è ovviamente vietato l’accesso ad estranei. Arriva a detestare tutti gli altri libri, le case editrici e traduttori che non corrispondono alla sua ideologia di libro e versione. Un vero e proprio integralista religioso libresco.



Il Compulsivo: Lui deve comprare libri ad oltranza. E' perennemente alla ricerca di edizioni vecchie e nuove. Conosce tutte le piattaforme di vendita online, i giorni in cui ci sono i mercatini in ogni città, regione continente e pianeta del sistema solare. Possiede 5 edizioni dello stesso titolo, e non li vende mai, casomai ne acquista una sesta che proprio non poteva mancare. Non va mai in ferie, è ossessivo compulsivo 7 giorni su 7.


Il maniaco: Cari collezionisti ce l'ho con voi. Voi che detenete un patrimonio di libri dal valore inestimabile ma che probabilmente nemmeno leggete per paura di intaccare la sacralità delle pagine. Voi che li conservate gelosamente nel vostro Caveau, luogo tassativamente deumidificato e sanificato per proteggerli dall'umidità e da eventuali intemperie, protetti da pellicole di 5 cm di spessore con la scritta: FRAGILE, siete gli stessi che prendono una sincope se vedono un libro sottolineato o una piega ad una pagina. Voi siete degli inguaribili antiquari del sapere!

Gli aristocratici: anche tra i lettori ci sono suddivisioni classiste. I classicisti. La razza ariana. Quelli che si sentono superiori a tutti perché leggono solo testi di un certo livello e mai si abbasserebbero a leggere un libro che la massa compra a raffica e lo piazza primo nella classifica delle vendite. Loro sono i detentori del sapere, l'elite intellettuale che dall'alto del loro piedistallo guardano giù la plebe che prova a leggere qualcosa che reputano elementare e senza utilità.


Gli Onnivori: Questi sventurati sono coloro che leggono di tutto senza un filo logico. Oggi leggono Flaubert, domani Fabio Volo. Poi tornano a leggere l'abbecedario e poi di nuovo Tolstoj, tanto per dire: l'ho letto, mi è piaciuto, bellissimo. Gli ignavi. In realtà non si interessano di niente in particolare. Leggono a random per impulsi non ancora identificati.

I Pirandelliani: ahimè qui ci piazzo quelli che si spacciano per lettori accaniti e fanno finta di aver letto le grandi Opere che però il più delle volte non hanno mai nemmeno iniziato. Parlo di coloro che asseriscono di aver letto dei tomi come Infinite Jest di David Foster Wallace, Guerra e Pace di Tolstoj, o L'Ulisse di Joyce. Amici miei, togliete pure la maschera, quando vi chiediamo cosa ne pensate o di recensirle, non commentare con “capolavoro” “stupendo” “da rileggere”! Chi legge queste OPERE D'ARTE non commenterebbe mai con un solo aggettivo un testo del genere, ha parole che sgorgano come una sorgente che scaturisce dal sottosuolo!

I vegani: A questa fascia appartengono quelli che selezionano ciò che leggono in base alla propria fascia di interesse e disprezzano tutto il resto con: non è il mio genere! Si precludono qualsiasi altra lettura pur di leggere Thriller tutta la vita o esclusivamente romanzi rosa. Aprite le frontiere ragazzi, ogni muro è solo un limite per voi stessi e per tutti gli altri libri che meritano di essere letti.


I Pornostar: Qui ci rientrano i selfisti. Tutti quelli che postano continuamente una loro foto in tenuta sexy con un libro che passa sicuramente in secondo piano rispetto a ciò che vogliono realmente proporre. Ragazzi se postate una foto di Madame Bovary, Bel Ami o un libro di De Sade va anche bene accostarlo a 2 tette in primo piano, ma quando le proponete accanto ad un libro di Cortazar o di Kundera, davvero non riesco a cogliere il reggisenso!


I Moliere: A questa fascia appartengono gli avari. Un limbo ad honorem da aggiungere all'inferno. Qui ho inserito gli scrocconi. Quelli che si fanno prestare i libri e non li danno mai indietro. Gli odiosi amici che: "me lo presti?" e poi svaniscono nel nulla, insieme alle nostre speranze di riavere indietro il libro. Vi odiamo sappia telo. Ma non pensate mai nemmeno per un secondo che ci siamo dimenticati che siete in possesso di un nostro libro, noi siamo solo in attesa che ci venga restituito al più presto! Anzi adesso che mi state leggendo, potete già avviarvi verso casa con il bottino da restituire!


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